Windows 10 è un ottimo sistema operativo, nonostante le critiche che potete trovare in rete sui siti dedicati alla tecnologia. Rispetto ai suoi predecessori, soprattutto il farraginoso Windows 8, è sicuramente l’OS di Microsoft più stabile ed intuitivo. Lo uso quotidianamente dal day-one e non ricordo un singolo crash o una delle famigerate Blue Screen Of Death che funestavano Xp o 7. Con il passare del tempo potreste però iniziare a notare un generale rallentamento nei tempi di caricamento del sistema stesso o nell’avvio di molti programmi. Il problema è in massima parte normale: giorno dopo giorno, installando e disinstallando applicazioni, generando e cancellando files le prestazioni sono fisiologicamente destinate a calare. Tuttavia, prima di arrivare all’ultima spiaggia – la formattazione del disco fisso – è possibile mettere in atto piccoli aggiustamenti. Vediamoli uno alla volta:

 

Disattivare l’avvio automatico di alcuni software

Ci sono programmi e servizi che si attivano all’avvio del pc e rimangono perennemente aperti in background. Alcuni di essi sono essenziali per il funzionamento del sistema, altri invece consumano risorse senza che l’utente medio ne abbia alcun vantaggio. Per avere un’idea di questi programmi basta avviare la “Gestione attività” premendo Ctrl+Alt+Canc e selezionando la voce relativa. In alternativa è possibile digitare il nome nella barra di ricerca di Cortana. Una volta aperta, la scheda che ci interessa è quella denominata “Avvio”:

Qui è possibile visualizzare tutti i programmi impostati per avviarsi in automatico. Ovviamente andranno disabilitati quelli che siete sicuri di non utilizzare con frequenza. Ottimi esempi sono in genere OneDrive, ITunes o i vari ed inutili plug-in di Adobe. In caso di dubbi è un’ottima idea fare una ricerca su internet per sapere se quello che state per disabilitare è un servizio essenziale o no. Nell’ultima colonna della maschera Windows fornisce anche una sua valutazione sull’impatto di avvio. Ok, alta, media, bassa non sono parametri molto precisi, ma è comunque meglio che niente…

 

Prestazioni elevate

Nel pannello di controllo c’è una voce “Opzioni risparmio energia”.

Selezionandola si aprirà questa finestra:

Se non usate un portatile per lavorare in viaggio o se semplicemente usate il pc a casa, potete tranquillamente selezionare l’opzione “prestazioni elevate”.

 

Effetti visivi
Sempre in pannello di controllo > Sistema > Impostazioni di sistema avanzate > Prestazioni > Impostazioni

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

è possibile deselezionare molte impostazioni estetiche che non compromettono in nessun modo le funzionalità del Pc. Se volete lasciare fare a Windows potete scegliere “Regola in modo da ottenere le prestazioni migliori”. Così facendo verranno spuntate tutte le caselle dell’elenco sottostante. Il sistema sarà meno “accattivante” da un punto di vista estetico ma sicuramente noterete un beneficio in termini di reattività e velocità. Fate qualche prova per trovare la combinazione migliore.

 

Indicizzazione del contenuto e delle proprietà dei file
L’indicizzazione per la ricerca è una funzionalità di Windows che può impegnare parecchie risorse di sistema. Se non avete miliardi di file che usate quotidianamente e se non avete la necessità di cercare velocemente nel loro contenuto è consigliabile disabilitare questa opzione. In Questo PC > Dispositivi e unità > Disco locale C fate click con il tasto destro sulla partizione in cui è installato il sistema operativo. Nella finestra che si aprirà deselezionate l’opzione “consenti l’indicizzazione del contenuto e delle proprietà dei file di questa unità”.

Nella piccola finestra successiva lasciate selezionato “applica i cambiamenti all’unità C:\, a tutte le sottocartelle e a tutti i file”. Se compare l’avviso dei privilegi di amministratore cliccate semplicemente su “continua” e avviate il processo. A seconda delle dimensioni occupate dai dati sul disco fisso è possibile che ci voglia qualche minuto. Portate pazienza…

 

Aggiornamenti di sistema
Ok, sarà banale, ma mantenere aggiornato il PC è una delle cose più importanti da non dimenticare. Selezionare Start > Impostazioni > Aggiornamento e sicurezza > Windows Update > Controlla aggiornamenti.

Aspettate che la ricerca e l’eventuale installazione finiscano. Un sistema operativo aggiornato è più protetto da virus e malware e beneficia di patch rilasciate dagli sviluppatori per risolvere bugs.

 

La memoria RAM
La RAM è un’area di memoria temporanea in cui vengono caricati i programmi che la CPU deve eseguire. Nei computer comuni è la memoria primaria e uno dei maggiori punti critici quando si tratta di prestazioni nell’utilizzo di un PC. In Windows è possibile “rinforzarla” aumentando le dimensioni del file di paging. Quest’ultimo è una parte del disco rigido usata dal Sistema Operativo per alleggerire la RAM quando questa scarseggia. Andate in Gestione attività con Ctrl+Alt+Canc e selezionate: Più dettagli > Prestazioni > Memoria.

A questo punto, aiutandovi con il grafico, dovete verificare le quantità di memoria totale disponibile e quella di RAM in uso. Se notate che ne viene impiegata una grande quantità, la cosa migliore da fare sarebbe di valutare se aggiungere più RAM, specie se il PC dispone solo di 1 o 2 gigabyte. I costi di un paio di banchi di memoria RAM non sono proibitivi.  Ora, con meno di 100 euro è possibile acquistarne un paio di media qualità. Se non ve la sentite di tentare un’operazione “a cuore aperto” sul vostro adorato PC è sempre possibile agire sul file di paging. Esso è un’area del disco fisso che Windows usa come memoria. L’aumento delle sue dimensioni migliora le prestazioni del PC. Per modificarle dovete andare nella casella di ricerca di Cortana, digitate “sistema avanzato” e selezionate Prestazioni > Impostazioni > “Avanzate”. Scegliete Avanzate > Cambia nell’area Memoria virtuale. A questo punto dovrete deselezionare la casella di controllo “Gestisci automaticamente dimensioni file di paging per tutte le unità”. Selezionate “dimensioni personalizzate” e quindi digitate le dimensioni iniziali (in MB) e le dimensioni massime nelle caselle corrispondenti. Selezionate Imposta > OK e riavviate il PC.

 

Deframmentare il disco rigido
Un file, quando viene scritto su un hard disk, occupa il primo spazio a disposizione, usando tanti settori liberi quanti ne servono per contenere l’intero file. Se però lo spazio contiguo è troppo piccolo rispetto alle dimensioni del file, questo viene suddiviso in uno o più frammenti non contigui. Alla fine di ogni serie di settori contigui, viene inserito un riferimento che rimanda al prossimo settore contenente la restante porzione di file, fino al raggiungimento della fine. Continue aperture, modifiche e chiusure di file portano ad una progressiva frammentazione: il risultato è quello di rendere più lenta la loro ricerca. Windows fortunatamente dispone di un sistema di deframmentazione. Per attivarla basta andare in Questo PC > Dispositivi e unità > Disco locale C: fate click con il tasto destro sulla partizione in cui è installato il sistema operativo. Aprite la scheda Strumenti e cliccate su Ottimizza in deframmentazione unità.

Nella finestra successiva selezionate la partizione contenente il sistema operativo e fate click su ottimizza. Ci vorrà un po’ di tempo, a seconda delle dimensioni dei file presenti. In mezz’ora / tre quarti d’ora dovrebbe comunque essere tutto finito.

Una nota importante. Se il vostro PC possiede un disco rigido a stato solido (SSD) la deframmentazione è inutile e persino dannosa. Il consiglio è di disabilitarla completamente per non danneggiarlo.

 

Disinstallare il “crapware”
Ossia le porcherie che le compagnie di sviluppo software (Microsoft inclusa) amano propinarvi quando acquistate un pc assemblato da un grande marchio. Antivirus di prova, browsers, inutili programmi con licenza di soli 30 giorni… su un PC appena acquistato in genere si trovano tonnellate di spazzatura. La soluzione più semplice e meno complessa è visitare questa pagina sul sito di Microsoft https://www.microsoft.com/it-it/software-download/windows10startfresh e scaricare il tool proposto. Questo piccolo software installerà una copia pulita di Windows, mantenendo però tutti i file personali. Ogni altra app non di Microsoft verrà cancellata.

Basterà cliccare su avvia e lasciare fare.

 

La proprietà MenuShowDelay
Questa proprietà indica il tempo, in millisecondi, che il sistema attende prima di mostrare un messaggio quando il cursore del mouse è su di un’icona o una voce di menù. Premete il tasto Windows + R per aprire la finestra Esegui, quindi scrivete “regedit” per aprire l’editor del registro di sistema. Cercate la chiave HKEY_CURRENT_USER\Control Panel\Desktop e diminuite il valore a 20. Salvate e chiudete.