Descrizione Progetto

Una minuscola isola al largo delle coste giapponesi: sotto di essa un inesauribile giacimento di carbone; sopra la più alta e spaventosa densità abitativa della Terra. Almeno sino all’aprile del 1974, quando l’estrazione di questa importante materia prima che traina lo sviluppo delle nazioni durante la Rivoluzione industriale cessa di essere redditizia. Quel lembo di terra riarsa tra le onde e il vento, prima brulicante di vita e attività, si spopola. Ma Hashima, l’isola della nave da guerra, come viene da sempre soprannominata, è molto di più. La sua storia ci racconta dei pericoli dello sfruttamento economico ed umano, ci mostra gli abissi del degrado urbano, e infine ci ammonisce sull’impermanenza di tutti gli elementi che definiscono la condizione umana.

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